sabato 22 gennaio 2011

Castiglione. Il rilancio del lago viaggia in barca

A. M. per "La Nazione" del 22 gennaio 2011

L'idea punta a rilanciare l'immagine del Trasimeno anche attraverso la riscoperta delle su barche. Creando al lao un'attrattiva in più per il turismo di nicchia. A lanciarla è l'Arbit, che riunisce un gruppo di lavoro aperto che propone di valorizzare e incrementare le barche tipiche.

L'appuntamento per esaminare suggerimenti e progetti è domenica alle 17, al porto turistico di Castiglione del Lago, dove il coordinatore Guido Materazzi illustrerà anche l'idea della valorizzazione delle imbarcazioni tipiche.

«Il nostro progetto – spiega – parte dalla volontà di censire tutte le barche tradizionali presenti in navigazione sul lago Trasimeno, al fine di riprodurne disegni e piani di costruzione e creare un archivio dei modelli più rappresentativi. Vorremmo inoltre creare delle aree dedicate all'ormeggio delle barche tradizionali per incentivarne l'utilizzo e per conservare il patrimonio paesaggistico che ne deriva». C'è poi il sogno di realizzare un cantiere nautico.

giovedì 6 gennaio 2011

La Befana viene in barca



Quest'anno la Befana ha raggiunto Castiglione del lago a bordo di una barca e non a cavallo della tradizionale scopa.

lunedì 3 gennaio 2011

Aspettando la Befana



L'associazione Arbit si prepara a festeggiare la Befana che quest'anno, eccezionalmente, raggiungerà Castiglione del lago in barca.

sabato 1 gennaio 2011

Il brindisi sul lago



L'associazione Arbit e il Circolo nautico Sant'Andrea hanno organizzato un brindisi sul lago per festeggiare l'anno nuovo.
A dire il vero vi hanno preso parte solo pochi coraggiosi, incuranti di freddo e nebbia; tra questi i presidenti delle due associazioni e il sindaco di Castiglione del lago.

lunedì 20 dicembre 2010

L'olio dell'Arbit



L'Arbit ha il "suo" olio.
Grazie al raccolto del Podere Piselli di Vitellino, l'Arbit ha potuto imbottigliare uno straordinario olio extravergine d'oliva che accompagnerà degnamente il prossimo brustico.

mercoledì 15 dicembre 2010

Ipsia-Arbit per formare giovani studenti

Formare giovani studenti, come carpentieri, elettricisti, meccanici, disegnatori, mentre si studiano le barche tradizionali delle acque interne del lago Trasimeno è stato possibile grazie ad un progetto sviluppato dall'associazione arbit (associazione recupero barche interne tradizionali), attiva da alcuni anni nel valorizzare, sostenere ed incrementare l'uso delle barche tipiche del Trasimeno.

Il progetto mirava a coinvolgere i giovani per avvicinarli alla cultura nautica e agli antichi mestieri artigianali ad essa legati ed è stato adottato dall'Istituto Professionale IPSIA Rosselli con sede a Castiglione del lago, che, nel biennio 2008/2010, ha attivato un corso di professionalizzazione riservato ai ragazzi del 4° e 5° anno di studi.

Il corso dal titolo " Esperto nella tecnologia e progettazione strutturale in ambito della cantieristica nautica" ha avuto all'attivo 600 ore di lavoro, alternando teoria e soprattutto pratica utilizzando vari materiali da costruzione: dal classico legno alle piu moderne tecniche di infusione con le resine epossidiche , gentilmente messe a disposizione dalla ditta Cecchi.

sabato 11 dicembre 2010

La pesca con la fiocina

di Giovanni Cetti

La Fiòcina o pettinella (vulg. frosna) è uno strumento di ferro a molte punte o denti, la cui origine risale a remotissima età. Si prende una bacchetta di ferro lunga da 40 a 60 centimetri, che dall'una parte termina in un piccolo barbuccio a forma di freccia, e dall'altra in un tronco di cono. Circa 10 o 12 centimetri sopra la freccia evvi una apertura oblunga, in cui s'intromettono altre bacchette che alle estremità portano due mezze freccie ripiegate ad angolo retto: le loro punte cadono sulla stessa retta della freccia di mezzo, e distano fra loro da 2 a 3 centimetri. Le punte sono comunemente dalle cinque alle nove. Un piccolo cuneo nell'apertura superiormente alle bacchette, a colpi di martello ne forma un tutto solido. Nel tronco di cono s'intromette un manico di legno, cilindrico, aggravignabile, lungo circa un tre metri. All’altro estremo del bastone si attacca una funicella (fig. 51).



Percuotendo il pesce con questo arnese, gli acuti denti entrano nelle carni, e le piccole freccie impediscono che possa fuggire. Si prendono tutte sorta dr pesci.