mercoledì 29 agosto 2012

Buona la prima!



Questa mattina abbiamo accompagnato una troupe di Rai5 a riprendere alcune fasi della pesca con le reti da posta fissa.

Abbiamo lasciato il porto alle 11 e mezza, un orario, a dire il vero, non dei più adatti, e ci siamo diretti al largo di Castiglione. Mentre Guido era ai remi, Mario tirava le reti a favore di camera, mostrando il pescato sotto un sole a picco.

La barca d'appoggio, che trasportava regista, operatore e qualche curioso, è stata mirabilmente comandata da Marco.

martedì 21 agosto 2012

Come un pezzo di bosco che ha rotto gli ormeggi e s'è staccato da riva

Quello che segue è il resoconto di una giornata all'Isola Maggiore scritto nel 1982 da Cesare Brandi, pubblicato postumo con il titolo "L'isola maggiore del Trasimeno" nella raccolta "Terre d'Italia", Editori Riuniti, 1991.



Un'isola che è come un pezzo di bosco che ha rotto gli ormeggi e s'è staccato da riva. Verde, d'un verde gentilmente cinereo, con appena qualche cipresso e molti ulivi che accendono quel cinereo d'argento. Sulle acque del lago che sanno di laguna e nelle leggere crespe riflettono un cielo appena cilestrino con un sottofondo di seta, avana, quest'isola, che è preceduta da un'isola minore, più ricca d'alberi nobili, con i pini e i cipressi, è un approdo come sottovoce, una presenza appena dichiarata, di maggiore non ha che l'estensione* rispetto alle altre due. Ma l'aria è limpida su questa macchia mediterranea e questi ulivi, l'aria si insinua come un respiro a fior di labbra, una voce spenta. Quei lecci, all'arrivo, fanno ressa, assicurano la tranquillità, non c'è che una breve strada che di sopra e di sotto si allunga in un viottolo sterrato, proprio sull'orlo del lago. Invece, dove è strada, è pavimento di ferretti, d'un bel colore rosa: sono nuovi perché rinnovati da poco, e non li rovina ruote di veicoli, gli unici essendo rare biciclette; le case, di qua e di là sono anch'esse restaurate, in genere con amore, e stanno ai bordi come un rio tera' veneziano. Stanno come se fossero abituate a riflettersi nell'acqua e non lo possono far più. In tutto saranno duecento metri.

venerdì 17 agosto 2012

A Trasiremando con la gaia pagaia



Il giorno di Ferragosto l'Arbit ha preso parte con due equipaggi alla prima edizione di Trasiremando la manifestazione non competittiva organizzata dal A.S.D. Centro Rematori di Passignano.



Alla regata potevano partecipare imbarcazioni di qualsiasi tipo, purché a remi, senza limiti di peso, materiale, colore, decorazione, misura o numero di vogatori.

Si sono viste canoe, kayak, barche tradizionali da pesca e anche pattini.

lunedì 6 agosto 2012

Un barchetto cabinato da San Feliciano



Il barchetto cabinato che si vede in queste foto è stato esposto a Castiglione del Lago nel villaggio dei pescatori che l'associazione Arbit ha ricostruito durante il recente Umbria water festival.

Si tratta di un barchetto, una imbarcazione del Trasimeno di medie dimensioni, cui è stata aggiunta nella zona centrale una cabina.

Il fondo in larice, ancora in ottime condizioni, è rinforzato con tre traverse (dragoni) e due correnti longitudinali. Le fiancate sono formate da un'unica tavola in mogano. I quattro peducci (ordinate) che collegano il fondo alle sponde contribuiscono anche a sostenere la cabina.

martedì 31 luglio 2012

Un articolo di qualche anno fa sulla pesca al Trasimeno

Uno dei nostri soci ha ritrovato nel suo archivio il primo numero della rivista Riflessi, una meritevole iniziativa editoriale dedicata al Trasimeno che sfortunatamente ebbe vita assai breve. Nel primo numero fu pubblicato un interessante reportage sulla vita dei pescatori che riportiamo sotto. L'articolo era accompagnato dalle foto, veramente belle, di Dino Ignani.

Diego Mormorio, La terra vista dal lago, "Riflessi, rivista del Trasimeno", Anno I, n. 1, gennaio - febbraio 1992, pp. 4-9.

Sono le cinque e mezza del mattino, il lago è una tavola. O come dicono i pescatori, «assellato», «quieto sellato». Dalla riva di San Feliciano si scorge già qualche barca. Insieme a Dino Ignani, col suo armamentario fotografico al collo, saliamo sulla barca di Dante Gasperi, pescatore (mai) in pensione. Nessuno meglio di lui potrebbe farci da guida. Egli conosce il lago come le sue tasche. E conosce tutti quelli che per mestiere lo attraversano.

Dante accende il motore e volge la punta della barca verso l’Isola Polvese. L’aria è un tantino pungente. Ma respirando a pieni polmoni se ne sente il profumo delicato.

Ci avviciniamo ad un pescatore che sta tirando le reti. Accostandoci, Dante spegne il motore. E ad un tratto ci pare di essere al centro di una quiete bellissima. Il silenzio sembra scivolare sull’acqua. Lentamente, fino al limite del lago.

«Buongiorno», gridiamo.

«Buongiorno».

Dante spiega il motivo della nostra intrusione. Poi rivolgendosi a noi dice: «Lui è di Sant'Arcangelo».

Il pescatore è un po’ sorpreso del nostro andare a quest’ora sul lago solo per fotografare i pescatori. E scherzosamente dice: «Siamo diventati importanti».

A ridosso dell'Isola Polvese incontriamo Luciano Zoppitelli, ex contadino. «Una volta - dice - il pescatore era un'arte, una vera arte. Adesso è solo un lavoro. Una volta si costruiva da sé tutte le reti, ed era una cosa che tanta gente non avrebbe saputo fare. Oggi che per fortuna è cambiato il mondo, le reti le fanno le fabbriche».

domenica 22 luglio 2012

La processione per la Maddalena



Anche quest'anno si è tenuta la processione delle barche per i festeggiamenti di Santa Maria Maddalena, la patrona di Castiglione del Lago.



Il video è stato realizzato in collaborazione con gli amici del Circolo Sant'Andrea.

martedì 10 luglio 2012

La domenica del modellismo dinamico



Domenica scorsa, al porto turistico, proprio davanti alla nostra sede, si è svolta la manifestazione dedicata al modellismo navale che l'Arbit ha organizzato con gli amici del Circolo Sant'Andrea.

La giornata non sarebbe stata possibile senza la fondamentale collaborazione dei Navimodellisti Pontassieve che già dal mattino hanno messo in mostra numerosi esemplari di navi in miniatura.