lunedì 13 gennaio 2014

Relazione sul prosciugamento del Trasimeno letta nell’adunanza generale del giorno 19 gennaio 1864

Alla Società Economico-Agraria ed al Municipio di Perugia

Relazione letta nell'Adunanza Generale della Società Economico-Agraria del giorno 19 Gennaio 1864.

Lo incarico ricevuto di dare una Relazione sulla convenienza del prosciugamento del Lago Trasimeno è argomento assai vasto e complesso, e superiore alle forze di noi sottoscritti; e in contemplazione di ciò avremmo declinato dall'onore ricevuto, se l'urgenza di prender tosto una risoluzione non ci avesse fatto considerare, che il ritrarcene era un dimostrarci indifferenti per gl'interessi del nostro Paese.



Vogliano perciò i Committenti (il Municipio e la Società Agraria) giudicare in modo benevolo questa nostra incompleta trattazione, basata soltanto su ciò, che una generica conoscenza della località ne suggerisce e su ciò che i principi elementari della Geogenia ne insegnano, e gli scandagli eseguiti da altri confermano.

martedì 17 dicembre 2013

La sghionguelata



Nei mesi più freddi dell'inverno, durante il giorno o come attrazione durante le veglie, si usava fare dei fuochi vivaci nel grande camino di casa con i cappellini delle ghiande (ghiongolo).

Si creava così una suggestione particolare data sia dalla luminosa fiamma sia dal vistoso fumo bianco che usciva dal comignolo.

lunedì 9 dicembre 2013

Un vecchio barchino per la pesca nella laguna di Orbetello

Le previsioni del tempo erano funeste, ma quando siamo sul tombolo della Giannella, tra gli eucalipti è tornato a splendere il sole. In viaggio da più di due ore, la nostra meta è Orbetello. Vanni ha deciso di passare dalla diga: una serie di ponti che taglia in due la laguna, oggi particolarmente bella.

Superato il paese vecchio, seguiamo le indicazioni ricevute al telefono e senza difficoltà troviamo la cooperativa dei pescatori. Non ci resta che lasciare l'automobile nel vicino parcheggio.

Ad aspettarci c'è Marco Aldi, un socio della cooperativa. È lui che ci scorta oltre il cancello, dove sono le rimesse dei pescatori. Oggi è festa, i barchini sono tutti ormeggiati. Anche qui a Orbetello le barche per il lavoro sono in resina: sono più leggere e richiedono poca manutenzione. Tra quelle in uso ne notiamo una soltanto in legno ma "ricoperta".



Nel frattempo ci ha raggiunto un altro socio, Giancarlo Lombardi, che ci parla delle imbarcazioni tradizionali e delle evoluzioni più recenti.

martedì 3 dicembre 2013

Il mestiere e la passione dei pescatori riemergono dal grande mare di internet

Un video di storia

Sara Minciaroni per il Corriere dell’Umbria, venerdì 18 ottobre 2013, p. 25.

Castiglione del Lago. Ci sono delle perle che non stanno in fondo al mare. Anche dalle acque del Trasimeno riemergono a volte "cimeli" che vale la pena notare. Non si tratta di reperti archeologici ma di un pezzo di storia della vita e delle tradizioni del lago.

L’Arbit del Trasimeno (Associazione Recupero Barche Interne Tradizionali) ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un video tratto da un vhs degli anni ottanta. Un po’ presto forse per essere dichiarato vintage ma osservandolo si coglie il sapore di un mestiere che oggi è sempre più difficile intraprendere: quello del pescatore.

Poco meno di 4 minuti di girato in cui due uomini Andrea Pagnotta e Nazzareno Buchicchio a bordo di una abrca da pescatori, partendo dalla vecchia cooperativa di Castiglione del Lago, “escono a pesca affrontando un lago particolarmente minaccioso” (come si legge nella didascalia). “Si può notare l'abilità di Andrea nel mantenere la barca remando, mentre soffia un forte vento. Intanto Nazzareno recupera dai tofi una notevole quantità di agone (latterini).” Il video spiegano dall’associazione è stato recuperato grazie a un socio ed è “un vecchio vhs girato sul finire degli anni ’80 a Castiglione del Lago. Ringraziamo Rita che ha girato le immagini e conservato la videocassetta”

Dal mare magnum di Internet ogni tanto salta fuori qualche boccone prelibato che vale la pena non farsi scappare, stavolta ci ha pensato l’Arbit un gruppo di lavoro aperto e un’associazione artistico-culturale che si propone di valorizzare, promuovere, sostenere e incrementare le barche tipiche del Tarsimeno.

martedì 26 novembre 2013

1935. I sistemi di pesca nella laguna di Orbetello

Arturo Mengoni, La pesca nella laguna di Orbetello. Aspetti di un’industria marinara, "Le vie d'Italia, rivista mensile del Touring Club Italiano, organo ufficiale dell'Enit", annata 41, gennaio 1935, pp. 27-32.



Lo specchio d’acqua intorno ad Orbetello veniva, fino a pochi anni fa, ingiustamente denominato «Stagno». Laguna è, invece, come ci dicono le carte dell’Istituto Geografico Militare e quelle del Touring. Ha quattro canali in continua comunicazione col mare, e perciò le sue acque sono costantemente mosse.

L’Argentario ed il territorio che corre parallelo alla strada ferrata della linea Roma-Pisa opposti di lato - sono fra di loro uniti dai tomboli della Feniglia e di Giannella - lunghi ciascuno sette chilometri e larghi da 500 a 1000 metri. Quello della Feniglia, staccandosi in prossimità dell’Ansedonia, e l’altro della Giannella dalla foce dell’Albinia, si congiungono all’Argentario, il primo dalla parte di Porto Ercole, il secondo da quella di Porto S. Stefano, e precisamente alla rada di S. Liberata. Questi due tomboli, col loro ciclopico abbraccio, racchiudono negli altri due lati opposti la Laguna, come volessero difenderla dalle furie del Tirreno.

lunedì 18 novembre 2013

Storia triste poi felice d'un sandoletto veneziano

Venezia. È iniziato sabato 16 novembre il restauro in pubblico di un piccolo sandolo in legno. Una barca tradizionale veneziana con una storia particolare.



A Venezia, nel sestiere di Santa Croce era ormeggiato, di fronte alla chiesa di San Giacomo da l’Orio, un piccolo sandolo. La barca era la gioia dei due piccoli proprietari e dei loro genitori. Purtroppo però un giorno il sandoletto iniziò ad essere inspiegabilmente danneggiato da ignoti vandali.

I proprietari, dopo aver coinvolto anche le autorità, stavano per decidere di rinunciare a mantenere la barca che ormai era considerevolmente danneggiata e veniva quotidianamente imbrattata da rifiuti, quando conobbero i soci del Caicio. E cambiarono idea.

lunedì 11 novembre 2013

1871. La pesca nel lago di Orbetello

La relazione che si può leggere qui sotto è tratta dalla raccolta La pesca in Italia. Documenti raccolti per cura del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio del Regno d'Italia, ordinati da Ed. Adolfo Targioni Tozzetti, Vol. I., Parte I. Annali del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio. Genova, Tipografia del R. Istituto Sordo-Muti, 1871, pp. 618-620.



Della pesca nel lago di Orbetello

Indicato da Strabone nel dire di Cosa (lacum marinum prpe portumhercullis), il lago di cui si parla è chiuso fra il Monte Argentario, e la costa continentale per due lati uno a S. O. l'altro a N. E. e per altre due una a Levante una a N. O. dallo stretto Istmo della Feniglia, e dalla diga anco più stretta del Tombolo. Ha figura di un trapezio, entro il quale dal mezzo della costa di levante si avanza la punta con la città di Orbetello alla testa, e un ponte diga che riunisce questa col Monte Argentario medesimo.