sabato 14 giugno 2008

Mostra collettiva al porto turistico



Mostra collettiva, il 14 e 15 giugno presso la sala conferenze del porto turistico. Ore 10-13 15,30-18,30.
Inaugurazione sabato 14 giugno alle ore 18.
Aimone Marziali, pitture; Maurizio Censini, fotografie; Megan Hunter, incisioni; Norma Robinson, tecniche miste; Silvia Bistacchia, installazione; Simone Pucci, installazione; Priscilla Blokland, graphics.
Dalle ore 12 alle 18 proiezione del documentario "Figli del trasimeno" di Giacomo del Buono ed Emanuele Redondi.

mercoledì 4 giugno 2008

Il porto di Panicarola



Continua il nostro viaggio alla ricerca delle barche tradizionali. Oggi siamo stati al porto di Panicarola dove ha sede la locale cooperativa dei pescatori.

Notiamo subito, al limite del canneto, la catasta di pali usati per sostenere reti e tofi.
Parcheggiamo poco lontano dalla banchina e ci sediamo sui i gradini in legno dove sono ormeggiate le barche: quasi tutte tradizionali a fondo piatto (prive cioè di chiglia) ma con la poppa modificata per accogliere il motore. [E. F.]

venerdì 30 maggio 2008

Tra due settimane la mostra al porto turistico

Il 14 e 15 giugno, presso la sala conferenze del porto turistico si terrà la mostra collettiva "il lago Trasimeno, le barche tradizionali e non solo".
Qui sotto puoi vedere la locandina che puoi trovare presso la nostra sede e, se vuoi, distribuire in giro.

domenica 20 gennaio 2008

Tutela e recupero delle barche storiche

La conservazione della memoria storica di un luogo e di una cultura passa anche attraverso il recupero di oggetto materiali che l'hanno caratterizzata

di Alessandra Pagliacci
per la rivista Percorsi, n. 2, novembre-dicembre 2006, pp.20-21.

Così una barca, strumento di lavoro antico e semplice, si fa simbolo di un nucleo sociale indissolubilmente legato all'attività del pescatore, un mestiere pressoché scomparso dalle rive del nostro lago, e forse in modo ancora più grave, dai nostri ricordi.

Le tipiche parche verde scuro che una ventina di anni fa ancora solcavano in gran numero il Trasimeno, sono oggi abbandonate sulle insenature naturali delle rive, sepolte tra la vegetazione, affondate o letteralmente lasciate a marcire. Questi oggetti non erano prodotti in serie da qualche industria, ma costruiti a mano da “barcaioli” che ne conoscevano le tecniche costruittive e possedevano gli “stampi” originali. Patrimonio umano e tecnico oggi quasi del tutto perduto.

martedì 8 gennaio 2008

In gita al porto



In visita al porto di Castiglione del lago per poter parlare con i pescatori, scoprire le diverse tecniche di pesca e osservare le barche, le reti, i pesci.

domenica 21 ottobre 2007

L'Arbit di Castiglione del Lago riporta le vecchie barche a remi sul Trasimeno

Ivan Meacci per "Centritalia", ottobre 2007, p. 19

L'Asociazione per il Recupero delle Barche Interne Tradizionali (ARBIT) prende il largo e sulla sua scia, fatte d legno e canapa tornano a solcare il Trasimeno le vecchie barche a remi dei pescatori.

Stiamo parlando di quelle barche verde-scuro che vediamo abbandonate lungo le rive del lago e che, ormai, sono semisepolte dalla vegetazione. Di quelle barche che, fino a non più di dieci anni or sono, erano lo strumento di lavoro primario di numerosi pescatori e che ora, grazie all'associazione presieduta da Guido Materazzi, si torna a recuperare e utilizzare.

lunedì 10 settembre 2007

Arbit recupera le barche tradizionali

Tanti progetti per la neonata associazione

Simona Billi per "Comuneinforma", agosto 2007, p.10.

Le vecchie barche dei pescatori, quelle che una volta solcavano in gran numero le acque del Trasimeno, torneranno presto a nuova vita grazie ad Arbit, neonata associazione coordinata da Guido Materazzi, finalizzta al recupero delle barche interne tradizionali del nostro lago.

Ufficializzata lo scorso febbraio, Arbir riunisce un gruppo di appassionati e operatori del settore nautico che hanno sentito l'esigenza di mantenere vivi gesti, consuetudini, tecniche di navigazione, ma anche elementi paesaggistici che sono parte dell'immagine del lago.

Arbit è già al lavoro per censire, prima di tutto, le barche tradizionali presenti in navigazione sul lago Trasimeno, in modo da riprodurne i disegni e i piani di costruzione per poter costruire un archivio dei modelli più rappresentativi.