di
Mrs. J. E. Westropp
Al nostro ritorno in albergo abbiamo preso contatto con un uomo che possiede delle carrozze, accordandoci con lui per farci portare al Lago Trasimeno l'indomani mattina.
Da quando son giunta a Perugia ho desiderato fare questa gita, ma il conte e la contessa mi dissero che avrebbero gradito molto venire anche loro, pregandomi di aspettarli. Ancora non si sono decisi e, non volendo aspettare oltre, ho detto loro che, non potendo accompagnarmi, avrei invitato qualcuno della famiglia P.
In serata è arrivato Don Porfidio, lo abbiamo pregato di venire con noi. Era troppo occupato e non poteva assentarsi da Perugia ma, molto gentilmente, ci ha fornito numerose informazioni e ci ha scritto una lettera di presentazione per un suo amico che ci avrebbe procurato il permesso per visitare una delle isole.
Sabato 26 è stata una bella giornata. Colazione con un po' di caffè e uova. Alle sei e mezzo siamo partiti, lasciando la città da Porta di San Carlo. La vettura era molto bella, la strada pianeggiante si snodava attraverso le fertili pianure lungo la valle del Caina, uno stretto torrente, luminoso e chiaro. Qui la principale coltivazione è la vite.